Linee guida prova finale
Linee guida per lo svolgimento della prova finale
Come stabilito dall’art. 9 del D.P.C.M. 4 agosto 2023, l’esame di abilitazione finale consiste in una prova scritta e in una lezione simulata, finalizzate ad accertare l’acquisizione delle competenze professionali previste dal profilo di cui all’Allegato A del medesimo D.P.C.M. Le caratteristiche della prova scritta differiscono per gli iscritti ai percorsi PF60, PF36 e PF30 Allegato 2.
Struttura della prova finale
| Tipologia di prova | Descrizione |
|---|---|
| Prova scritta | Per i percorsi PF60 e PF36 consiste in una sintetica analisi critica di episodi, casi, situazioni e problematiche emersi durante il tirocinio. Per il percorso PF30 Allegato 2 consiste in un intervento di progettazione didattica innovativa e inclusiva, anche mediante tecnologie digitali multimediali. |
| Lezione simulata | È assegnata dalla commissione con un anticipo di 48 ore tramite estrazione e abbinamento traccia-candidato/a. Ha durata approssimativa di 15 minuti, oltre al tempo di discussione con la commissione, ed è accompagnata dall’illustrazione delle scelte contenutistiche, didattiche e metodologiche compiute. |
Commissione giudicatrice
Ai sensi dell’art. 9 del D.P.C.M. 4 agosto 2023, per ciascun Percorso Formativo viene nominata una commissione giudicatrice composta da:
- due docenti in ruolo presso l’Università di Parma appartenenti al Consiglio Didattico di Percorso, uno dei quali con funzione di Presidente;
- un componente designato dall’USR;
- un componente esterno esperto di formazione nelle materie inerenti al Percorso Formativo, individuabile tra i tutor coordinatori o, in subordine, tra i docenti a contratto.
Sarà altresì nominato un membro supplente per ciascuna delle tre tipologie di commissari. Nel caso di Percorsi Formativi ad alta numerosità di iscritti/e, possono essere nominate più commissioni giudicatrici, nel rispetto della composizione sopra descritta.
Modalità di svolgimento
Prova scritta
La prova scritta si svolge in presenza, presso la sede di Parma, successivamente alla presentazione della domanda di ammissione alla prova finale.
Gli elaborati devono essere redatti a mano e non al computer, salvo casi specifici preventivamente vagliati dal Centro CAI dell’Università di Parma e comunicati al Centro CEFID ai fini dell’autorizzazione, e sono resi anonimi ai fini della valutazione.
Durante la prova i/le candidati/e possono utilizzare esclusivamente i materiali eventualmente forniti dalla commissione, un vocabolario personale (facoltativo) o una calcolatrice, ove consentita per le classi dell’Area STEM.
La valutazione della prova scritta è di competenza della commissione esaminatrice, che delibera il punteggio finale. Un punteggio pari a 9 o 10 dà diritto a una menzione di merito, con effetti sul pagamento della terza rata.
N.B. Per le classi di Lingue, i/le candidati/e hanno facoltà di redigere la prova in italiano o nella lingua di insegnamento. Tale scelta non costituisce parametro di valutazione della prova stessa.
| Percorso | Caratteristiche della prova scritta |
|---|---|
| PF60 / PF36 |
Durata: 3 ore Tipologia: sintetica analisi critica guidata di un episodio, caso, situazione o problematica emersi durante il tirocinio. Finalità: accertamento delle competenze didattiche, psicopedagogiche, laboratoriali e di riflessione professionale. Struttura: la prova è costruita su un modello-base, declinato in più tracce oggetto di estrazione. Al/alla candidato/a è richiesto di analizzare criticamente un caso, una situazione o un evento, facendo riferimento alla propria reale esperienza di tirocinio diretto. La traccia specificherà il tipo di situazione da trattare (ad es. conduzione di attività didattiche, organizzazione della lezione, modalità di verifica, gestione di situazioni conflittuali, inclusione di studenti con BES), coerentemente con le attività previste nell’allegato tecnico. L’elaborato dovrà articolarsi nelle seguenti sezioni:
|
| PF30 Allegato 2 |
Durata: 5 ore Tipologia: progettazione didattica innovativa e inclusiva, coerente con la disciplina o le discipline della classe di concorso. Finalità: accertamento della capacità di progettazione didattica, utilizzo consapevole di metodologie e strumenti, integrazione di approcci innovativi e inclusivi. Struttura: al/alla candidato/a è richiesta la progettazione di un percorso didattico a partire da un dossier di materiali fornito dalla commissione (es. estratti di manuali, esercizi, contenuti disciplinari). Il dossier è predisposto dai Direttori di percorso con il supporto dei docenti disciplinaristi ed è distinto dalle tracce utilizzate per la prova orale. L’elaborato dovrà articolarsi nelle seguenti sezioni:
La progettazione dovrà esplicitare:
Nel caso in cui il/la candidato/a faccia riferimento a strumenti non disponibili durante la prova (es. video, software), dovrà fornirne una descrizione sintetica ma chiara. L’elaborato dovrà includere un commento metodologico, coerente con i contenuti del percorso PF30 (didattica disciplinare, area pedagogica comune, tirocinio indiretto) e direttamente pertinente alla progettazione proposta. Le tracce potranno riferirsi sia al primo sia al secondo grado di istruzione, coerentemente con l’assetto attuale delle classi di concorso. |
Lezione simulata
La simulazione si svolge in presenza, sulla base di una traccia pubblicata dalla commissione 48 ore prima in una specifica sezione della pagina ELLY dedicata alle prove finali.
La traccia sarà impostata nello stesso modo per i/le corsisti/e del PF60/36 e del PF30 Allegato 2 e conterrà indicazioni circa gli obiettivi di apprendimento della lezione e il contesto-classe.
Durante la simulazione, il/la candidato/a avrà a disposizione un computer connesso alla rete Internet e un proiettore; nel caso di utilizzo di materiale cartaceo, sarà cura del/la candidato/a predisporre eventuali fotocopie per i membri della commissione.
Il/la candidato/a ha facoltà di predisporre una presentazione multimediale e/o handout come parte integrante della simulazione; in tal caso, il materiale dovrà essere caricato sia su ELLY (in un apposito spazio predisposto dalla commissione almeno 2 ore prima della prova) sia su dispositivo di archiviazione portatile (chiavetta USB), da portare con sé il giorno della lezione simulata.
Il colloquio orale sarà articolato come segue:
- breve introduzione alla propria lezione da parte del/la candidato/a (circa 3 minuti);
- simulazione della lezione: il/la candidato/a, impersonando il ruolo di docente, svolge una parte della lezione esattamente come se si trovasse in aula con la classe descritta nella traccia assegnata (tra i 10 e i 15 minuti);
- discussione con la commissione circa gli aspetti teorico-metodologici riguardanti la lezione simulata (circa 10 minuti).
N.B. Per le classi di concorso di Lingue, la parte di simulazione della lezione deve essere condotta prevalentemente nella lingua di insegnamento. Il rispetto di tale parametro rientra nei criteri di valutazione della prova stessa.

